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Consideriamo autolavaggi illegali, tutti quelli che non sono in regola con gli scarichi o la depurazione e tutti quelli che utilizzano manodopera in nero.

Tra le attività di Farecarwash, c’è anche quella di sensibilizzare gli operatori del settore e i clienti automobilisti su questo problema.

SCARICHI ILLEGALI

Il cliente automobilista deve sapere che ogni giorno migliaia di litri d’acqua non depurata vengono immessi illegalmente nei circuiti della rete fognaria o peggio, in corsi d’acqua o campi adiacenti all’autolavaggio.

L’acqua è essenziale per la nostra società e la nostra salute. Fiumi, laghi e acque costiere puliti sono importanti per il commercio e per il turismo. Le acque reflue, se non trattate adeguatamente, possono deteriorare significativamente la qualità dell’acqua. Le conseguenze causano l’aumento della mortalità dei pesci, a livello locale, fino a problemi più diffusi, come la propagazione delle alghe che minacciano interi ecosistemi.

La Cassazione ha confermato che le acque reflue provenienti dall’autolavaggio sono classificate “acque reflue industriali” e come tali sono considerate altamente inquinanti, a causa della presenza di oli minerali esausti, nitrati e altre sostanze chimiche.

MANODOPERA

Altro illecito riscontrato negli autolavaggi del nostro Territorio è l’utilizzo di manodopera in nero o addirittura sotto schiavitù.

Il fenomeno riguarda lavoratori scarsamente qualificati, che pur di ‘migliorare’ la loro condizione economica, accettano di lavorare senza essere a norma dal punto di vista legale e tanto meno da quello della sicurezza; infatti oltre a non essere messi in regola, spesso, i dipendenti di questi autolavaggi operano senza protezioni basilari, come: guanti, scarpe o pantaloni ignifughi e idrorepellenti, a scapito della loro sicurezza e salute.

Se pensiamo invece ai lavoratori migranti, i salari e le condizioni di lavoro, sebbene poveri, sono un’opportunità migliore rispetto a quella a cui possono normalmente ambire nei loro paesi di origine e i proprietari di certi autolavaggi si approfittano proprio di questa disperazione, illudendo loro di poter migliorare le proprie circostanze. Gli orari di lavoro e i salari pagati a questi lavoratori variano a seconda della regione. Alcuni lavorano dalle 8 alle 12 ore al giorno con contratti per così dire flessibili e salari che non superano i 40 euro giornalieri! In alcune regioni sappiamo di salari ancora più bassi, dipendenti che lavorano 12 ore al giorno per 20-30 euro.

I titolari di questi autolavaggi con il ‘risparmio’ ottenuto dal mancato rispetto dei contratti di lavoro o delle normative igienico-sanitarie possono permettersi di vendere i propri servizi di lavaggio alla metà del prezzo rispetto a quelli standard, viziando così il mercato e creando un grave danno per gli autolavaggi concorrenti, che facendo non pochi sacrifici, conducono la propria attività nel rispetto delle leggi, versando fino all’ultimo contributo. In questo modo si squalifica tutta l’offerta e il settore stesso.

Il cliente che decide di utilizzare i servizi degli autolavaggi illegali, deve sapere che si rende complice di personaggi senza scrupolo, che avvelenano la nostra terra e incentivano le attività criminali.

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