Hai un’impianto di lavaggio touchless e non sei soddisfatto della qualità dei lavaggi? In questo articolo puoi trovare qualche utile spunto per migliorare la qualità di lavoro del tuo autolavaggio touchless.

Primo punto: L’acqua

  • Analizza la durezza dell’acqua, misura la quantità di calcio e magnesio presente, per avere un buon risultato, questi sali devono essere presenti in bassissime percentuali, ancora meglio se sono assenti. L’acqua priva di questi sali aiuta ad ottimizzare l’efficienza dei prodotti schiumogeni presenti nell’impianto.
  • Fai un controllo dei solidi disciolti sospesi nell’acqua. Per avere una buona qualità di risciacquo l’acqua deve avere una bassissima presenza di solidi disciolti sospesi, possibilmente inferiore a 25 PPM. La maggior parte degli autolavaggi touchless non ha un’impianto di asciugatura, quindi è fondamentale avere un buon risciacquo che non lasci nessun residuo.

Secondo punto: La pressione

  • In un autolavaggio touchless non essendoci le spazzole è fondamentale verificare che il getto degli ugelli sia preciso e che la pressione sia corretta e uniforme. Controlla periodicamente che gli ugelli non siano otturati o abbiano perdite
  • Per migliorare le prestazioni del tuo impianto potresti valutare insieme al tuo tecnico la possibilita di sostituire gli ugelli classici con ugelli rotanti.
  • L’ugello a getto rotante è composto da un ugello a spillo messo in rotazione ad alta velocità dal flusso d’acqua in alta pressione, in modo da generare un cono di angolo 20°. Gli ugelli rotanti permettono di combinare l’elevata potenza di un getto dritto con l’ampia copertura di un getto a cono. Il particolare design di questi ugelli permette una velocità di rotazione sempre sotto controllo e consente l’azionamento dell’ugello in qualunque posizione.

Terzo punto: Tempistiche

  • Negli autolavaggi touchless vanno curate con attenzione le tempistiche, i detergenti nebulizzati devono avere la possibilità di rimanere “aggrappati” sulla carrozzeria il maggior tempo possibile per emulsionare facilmente lo sporco presente. Questa fase dev’essere curata bene, devi trovare insieme al tuo tecnico il giusto compromesso tra il tempo che occorre al detergente per agire e il tempo di attesa per i clienti, che potrebbero diventare impazienti e agitarsi pensando che l’impianto si sia rotto. Soprattutto nel periodo estivo il detergente potrebbe asciugarsi velocemente sulla carrozzeria rischiando di macchiare profili, gomme o anche la carrozzeria stessa.
  • Il tempo che il detergente dovrebbe rimanere sulla carrozzeria prima di essere risciacquato è di circa 15-20 secondi. Generalmente è necessario un tempo di sosta maggiore per i detergenti a ph alcalino rispetto a quelli a ph acido.

Quarto punto: I prodotti chimici

Come abbiamo già detto negli autolavaggi touchless il detergente chimico ha la funzione più importante. Per un lavaggio ottimale ti consigliamo di dividere il processo di lavaggio in due fasi: una prima fase dove utilizzi un detergente con pH basso, quindi acido, la seconda fase dove utilizzi un detergente con pH molto alto, quindi alcalino. Ad ogni modo il consiglio più utile che possiamo darti e di affidarti ad un consulente chimico in grado di darti il prodotto più adatto alle esigenze del tuo impianto e che consideri anche altri fattori esterni, come il luogo geografico, il target di auto lavate e i prezzi applicabili al tuo target di clientela.