Tutte le attrezzature a contatto con l’acqua o che operano in ambienti particolarmente umidi, hanno bisogno di più cura e attenzione.

Creare e seguire scrupolosamente un programma di manutenzione dell’autolavaggio può evitare costosi stop delle attrezzature.

Quale tipo di manutenzione permette di limitare al massimo i costi di fermo e riparazione?

Innanzitutto sarebbe bene se il gestore o un suo dipendente avesse una conoscenza, anche parziale, delle parti o dei componenti soggette a usura o a rischio di rottura frequente. Ogni attrezzatura ha una parte o componente più o meno “vulnerabile”, individuarle permetterà di intervenire immediatamente in caso di guasto o rottura.

Ovviamente non si può pensare di stare tranquilli ad aspettare che queste parti o componenti “vulnerabili” si rompano, vanno controllate periodicamente. Alcuni componenti, soprattutto quelli soggetti a sollecitazioni continue, sarebbe opportuno eseguire un controllo giornaliero. Le attrezzature presenti in un autolavaggio sono costose e ogni gestore dovrebbe prendersi cura del proprio investimento.

Le operazioni di manutenzione, una volta programmate, dovrebbero essere rispettate e mai procrastinate.

Per creare un buon programma di manutenzione è necessario definire delle procedure dettagliate in grado di verificare quotidianamente eventuali perdite, cavi allentati o usurati, ugelli ostruiti, mancanza dei detergenti, eccetera.

Tra le fasi più importanti della manutenzione periodica dovrebbe essere presente la pulizia di tutta la struttura e del piazzale.

Inoltre è buona pratica tenere di scorta nel proprio magazzino la maggior parte dei ricambi utili a riparare le parti o componenti più “vulnerabili”.

Sarebbe bene mantenere un quaderno/giornale dove documentare eventuali cambiamenti, modifiche o riparazioni apportate all’impianto o alle attrezzature.

La creazione di un programma di manutenzione, dovrebbe tenere conto delle stagioni, infatti a seconda delle temperature esterne, alcune parti o componenti potrebbero subire delle variazioni degne di nota.

D’estate per esempio, le alte temperature sono “nemiche” delle parti o componenti meccanici, in questo caso sarà importante ingrassare costantemente le parti in movimento e tenere sotto controllo olio e filtri. Tra i controlli da eseguire durante il periodo estivo da non trascurare quello chimico… con le alte temperature l’azione di alcuni detergenti potrebbe alterare e risultare inefficace.

Il modo migliore per curare la manutenzione del proprio autolavaggio e delle attrezzature è utilizzare una check list, come quella utilizzata dai piloti degli aerei. All’interno della cabina si controlla l’aereo facendo un giro ben definito per vedere se ci sono anomalie quali: perdite d’olio, usura delle gomme e dei freni, si verificano le condizioni del carrello e della ruota anteriore, si controlla che non ci siano segni di usura sulla fusoliera e che i sistemi di rilevamento della pressione dell’aria (necessari per il funzionamento di alcuni strumenti in cabina), siano intatti ed in buono stato. Si controllano tutti gli strumenti di bordo, si fanno i test dei sistemi d’allarme per assicurarsi che siano funzionanti, si controlla il livello di carburante, i pesi e si inseriscono tutti i dati di volo nel computer di bordo.

Ricordare ogni passaggio da eseguire durante la manutenzione è difficile per chiunqua, una check list invece, permette all’addetto alla manutenzione di assicurarsi che ogni operazione venga svolta.

Se non sai come creare una check list di controllo per le attrezzature, chiedi supporto e consiglio ai tuoi fornitori.

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