CARATTERISTICHE DEI DEPOSITI PER STOCCAGGIO OLIO ESAUSTO

1. Caratteristiche generali dei depositi.
a) I depositi adibiti allo stoccaggio e movimentazione di olio usato,
emulsioni oleose, filtri olio usati, debbono disporre di un
piazzale di ampiezza tale da permettere la agevole manovra degli
automezzi utilizzati.
b) Tutta l’area del deposito deve essere delimitata da recinzione
preferibilmente in muratura con altezza all’esterno del deposito
minima di mt 2,50.
c) Tutte le aree interne, sia adibite ad attività’ di travaso che di
transito o parcheggio, debbono essere pavimentate e drenate.
d) I depositi adibiti allo stoccaggio e movimentazione di olio usato
o emulsioni oleose debbono disporre di almeno un serbatoio per lo
stoccaggio di prodotto contaminato.
e) Per quanto non espressamente indicato nel presente decreto, si
applicano le norme di sicurezza indicate nel D.M. 31 luglio 1934
e successivi aggiornamenti per l’immagazzinamento di oli
minerali.
2. Potenzialità’ del deposito.
La quantità’ complessiva degli oli o emulsioni oleose che può’
trovarsi contemporaneamente nell’ambito del deposito
(potenzialità’ reale), non può’ in nessun caso essere superiore
alla capacita’ geometrica totale dei serbatoi (potenzialità’
geometrica). Detta Pr la potenzialità’ reale e Pg quella
geometrica, sara’:
Pr <= 0,9 x Pg
3. Serbatoi.
I serbatoi adibiti allo stoccaggio di olio usato o emulsioni oleose
debbono essere:
a) fissi: e’ esclusa la possibilità’ di stoccaggio di olio usato o
emulsioni oleose in recipienti mobili di qualsiasi tipo e
capacita’;
b) realizzati in acciaio;
c) fuori terra o interrati: se interrati i serbatoi debbono essere
contenuti in un cassone in c.s. totalmente ispezionabile;
d) posti su apposito basamento realizzato in c.s.;
e) equipaggiati con accessori che permettano:
– campionamento del prodotto contenuto e misurazione del relativo
livello alle varie altezze (boccaporto di misurazione e
campionatura, indicatore di livello esterno);
– esercizio e manutenzione: scale, passerelle, parapetti secondo
norme antinfortunistiche, p.d’u.;
– il drenaggio dell’acqua eventualmente presente (scarico di
fondo con valvola);
– la respirazione del serbatoio nelle fasi di movimentazione:
sfiato libero munito di filtro a carbone attivo o sistema
equivalente per il trattamento delle emissioni di sezione
adeguata alle portate di movimentazione previste;
– la movimentazione del prodotto contenuto: su ciascuna tubazione
deve essere installata valvola di intercettazione in acciaio
direttamente sul serbatoio.
In nessun caso debbono essere utilizzati per lo stoccaggio anche
provvisorio di olio usato, serbatoi in calcestruzzo.
Tutti i serbatoi fuori terra debbono essere contenuti in un bacino
delimitato da muro di contenimento in c.s. di altezza tale da
realizzare una capacita’ di contenimento pari a quella del serbatoio:
e’ ammessa l’installazione di piu’ serbatoi in unico bacino, ad
eccezione del serbatoio adibito allo stoccaggio di prodotto
contaminato che deve essere installato in specifico bacino. Nel caso
di più’ serbatoi in unico bacino, la capacita’ di contenimento dello
stesso deve essere pari a 1/3 della capacita’ geometrica totale dei
serbatoi contenuti, ma almeno pari a quella del serbatoio più’
grande.
Non sono ammessi argini in terra.
I bacini serbatoi debbono essere pavimentati in c.s. con accentuata
pendenza verso sistema di canalette di drenaggio o pozzetti di
raccolta collegati alla rete fognante oleosa: una valvola di
intercettazione deve essere installata all’esterno del bacino. Per la
pavimentazione deve essere previsto trattamento superficiale di
indurimento o ciclo di verniciatura con prodotti resistenti agli oli
minerali.
Eventuali giunti sulla pavimentazione o sui muri di contenimento,
debbono essere realizzati in materiale antisolvente. Sulle superfici
esterne dei serbatoi (anche di quelli interrati), deve essere
previsto idoneo trattamento anticorrosione.
Nel caso di più’ serbatoi posti in unico bacino, debbono essere
rispettate le seguenti distanze minime tra serbatoi adiacenti:
– per serbatoi di Cg >= 30 m3 distanza minima di m 0,80
– per serbatoi di Cg > 30 <= 150 m3 distanza minima di 1,00
– per serbatoi di Cg > 150 m3 distanza minima tra serbatoi di m 1,50.
I serbatoi fuori terra debbono essere posti a distanza minima dal
muro di bacino:
D = H – h
dove:
– D distanza in m del serbatoio del muro di bacino
– H altezza in m del serbatoio dal piano di campagna interno bacino
– h altezza in m del muro di bacino misurato all’interno dello
stesso.
4. Impianto di movimentazione.
L’impianto di movimentazione del prodotto all’interno del
deposito deve essere del tipo fisso e realizzato con tubazioni in
acciaio con giunti saldati o filettati e raccorderia flangiata o
filettata pure in acciaio.
Le tubazioni debbono essere poste fuori terra su appositi
sostegni: se interrate debbono essere contenute in cunicolo
ispezionabile.
Le valvole di intercettazione debbono avere corpo in acciaio,
sono escluse valvole in ghisa.
L’attraversamento dei muri di contenimento dei bacini con
tubazioni deve essere realizzato con l’ausilio di appositi
sistemi a tenuta.
Le tubazioni per la movimentazione di prodotto contaminato,
debbono essere completamente separate dal rimanente impianto o
segregate con dischi ciechi.
Le pompe di movimentazione prodotto debbono essere fisse ed
installate su apposito basamento; un cordolo in c.s. di altezza
minima di 10 cm per il contenimento di eventuali perdite
accidentali deve essere previsto in corrispondenza della piazzola
pompe. La piazzola sara’ pavimentata in c.s. con trattamento
superficiale come indicato per i bacini serbatoi.
Le pompe movimentazione non debbono mai essere installate
all’interno dei bacini di contenimento serbatoi.
5. Aree di travaso
Tutte le operazioni di travaso debbono essere effettuate in
postazioni all’uopo predisposte e debitamente attrezzate. In
particolare:
a) carico ATB.
L’area di carico ATB deve essere pavimentata in c.s. con pendenza
verso pozzetti di raccolta collegati alla rete fognante oleosa;
la pavimentazione deve avere caratteristiche simili a quanto
precisato per i bacini di contenimento. L’operazione di carico
ATB deve sempre essere presidiata; deve inoltre essere possibile
all’operatore procedere all’immediato arresto del flusso
direttamente dalla sua postazione di lavoro.
b) Scarico ATB.
L’area di scarico ATB deve essere pavimentata in c.s. con
pendenza verso pozzetti di raccolta collegati alla rete fognante
oleosa e con caratteristiche simili a quanto detto per i bacini
serbatoi.
c) Locali travaso.
I fabbricati (capannoni ecc.) adibiti ad operazioni di travaso,
debbono avere:
– una pavimentazione realizzata in cemento con trattamento
superficiale di indurimento o verniciatura con prodotti
resistenti agli oli minerali;
– un sistema di drenaggio che garantisca il deflusso di eventuali
colaticci verso un serbatoio di slop.
I fabbricati debbono al loro interno presentare postazioni di travaso
specificamente attrezzate.
L’eventuale riscaldamento di detti fabbricati deve essere realizzato
con caldaia posta all’esterno degli stessi.
Nel caso di fabbricati interamente tamponati, deve essere previsto
impianto di ventilazione forzata per garantire un continuo ricambio
d’aria.
Le operazioni di miscelazione lubrificanti e di separazione
acqua-olio per riportare l’olio usato a specifica di contenuto in
acqua come indicato all’Art. 1 comma 1, e il recupero totale
dell’olio dai filtri usati, dovranno essere effettuate in aree
opportunamente attrezzate.
d) Contenitori mobili.
I contenitori vuoti adibiti al trasporto olio usato, o emulsioni
oleose debbono essere stoccati in area posta sotto tettoia; se
stoccati all’aperto, l’area relativa deve essere pavimentata in
c.s. (con trattamento superficiale come gia’ indicato per i
bacini serbatoio) con pozzetti di drenaggio collegati alla rete
fognante oleosa e delimitata da cordolo pure in c.s. di h=5 cm
minimo con tratti di raccordo per la movimentazione con carrelli
elevatori.
6. Filtri olio usati.
Lo stoccaggio di filtri olio usati deve essere effettuato in
appositi contenitori a tenuta e posti sotto tettoia.
7. Rete fognante.
I depositi adibiti allo stoccaggio anche provvisorio di oli
usati, emulsioni oleose, filtri olio usati, debbono avere un
sistema fognante costituito da una rete acque bianche e una rete
acque oleose.
a) Fognatura bianca.
Adibita alla raccolta delle acque provenienti dai pluviali delle
coperture esistenti e dalle aree pavimentate non critiche collegata
direttamente al circuito di smaltimento finale.
b) Fognatura oleosa.
Adibita alla raccolta delle acque provenienti dalle aree a rischio
(bacini serbatoi, aree di travaso, lavaggio automezzi, piazzola
pompe, stoccaggio contenitori mobili all’aperto) completamente
segregata dalla precedente e con un sistema finale di trattamento
dimensionato per acque di prima pioggia e tale da garantire negli
effluenti:
– le caratteristiche previste dalla Tab. C legge 319 del 10/5/76
successive modifiche ed aggiornamenti nel caso di immissione in
fognatura comunale e in assenza di prescrizioni più’ severe da
parte degli Enti autorizzanti;
– le caratteristiche previste dalla Tab. A della suddetta legge, nel
caso di immissione in corsi d’acqua superficiali o pozzi perdenti
autorizzati dagli Enti Locali.
I drenaggi di dette aree critiche (ad eccezione di eventuale lavaggio
automezzi) se poste sotto tettoia, anziché’ nella rete fognante
oleosa potranno essere convogliate in apposito serbatoio di SLOP.

Fonte: gazzettaufficiale.it