ASCOLTA L’ARTICOLO

Il Decreto 152 stabilisce che i gestori hanno il dovere di rispettare la frequenza di analisi delle acque reflue del proprio autolavaggio.

Con questo articolo vogliamo fare un po di chiarezza sull’argomento rispondendo a quattro domande che spesso riceviamo da parte di alcuni operatori del settore:

  • A chi si richiede l’autorizzazione agli scarichi?
  • Come si richiede l’autorizzazione?
  • Ogni quanto va rinnovata l’autorizzazione agli scarichi?
  • Con quale frequenza devo fare l’analisi delle acque reflue da scaricare in fogna?

A chi si richiede l’autorizzazione agli scarichi?

La domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali va presentata al Comune per gli scarichi destinati in fognatura oppure alla Provincia per gli scarichi destinati in acque superficiali. Può essere che per alcuni comuni il riferimento non sia l’attività d’ambito, ma bensì le municipalizzate, o le società consortili dei comuni stessi. In ogni caso le domande, vanno sempre inoltrate allo sportello unico di riferimento del proprio comune, che poi le farà pervenire all’ente abilitato alla verifica della domanda ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

Come si richiede l’autorizzazione

L’autorizzazione allo scarico è personale, solo il titolare dell’autolavaggio è responsabile del superamento dei valori limite di emissione previsti dalla legge e soltanto su di lui grava l’obbligo di mantenere le acque reflue nei limiti. Quindi chi può richiedere una autorizzazione allo scarico è solo il titolare dell’attività o un legale rappresentante della società da cui ha origine lo scarico (oppure la persona espressamente delegata dalla società), ma l’autorizzazione sarà sempre rilasciata a nome del titolare dell’autolavaggio.

Per ottenere l’Autorizzazione allo scarico, il gestore deve produrre la domanda mediante gli appositi moduli predisposti dal Comune o dalla Provincia, generalmente si trova nella la sezione “Moduli”. Il modulo dovrà essere corredato del progetto dell’allacciamento, o del sistema alternativo (dispersione, fossa a tenuta ecc.), sotto firmati da un tecnico abilitato.

Ogni quanto va rinnovata l’autorizzazione agli scarichi?

L’autorizzazione allo scarico, ai sensi dell’art.45, c.7, del D.Lgs. n.152/99, ha validità di quattro anni dalla data del rilascio, salvo diversa indicazione del Gestore; Un anno prima della scadenza della autorizzazione, il gestore deve fare domanda di rinnovo. Decorso tale termine dovrà essere avanzata nuova domanda di autorizzazione allo scarico.

Con quale frequenza devo fare l’analisi delle acque reflue da scaricare in fogna?

L’analisi delle acque va fatta entro il 31 gennaio di ogni anno, i titolari di scarichi di “acque reflue industriali” in pubblica fognatura devono presentare all’Ente gestore della rete fognaria, la denuncia annuale delle acque reflue industriali scaricate, cioè i quantitativi e la qualità delle acque reflue industriali scaricate ai fini di quantificare il servizio di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque reflue.

Dovranno essere allegate in fotocopia, le analisi di laboratorio chimico-fisiche delle acque reflue industriali scaricate al fine di accertare il rispetto dei valori limite. I referti devono essere conservati per almeno tre anni e allegati al Registro di conduzione e manutenzione dell’impianto di trattamento acque reflue.