L’autolavaggio è obbligato a richiedere l’AUA autorizzazione unica ambientale.

Risponderemo a queste domande:

  • Cos’è l’A.U.A.?
  • L’autolavaggio è obbligato a richiederla?
  • A chi va presentata?
  • Come va presentata?

Cos’è l’A.U.A.

A.U.A. è un’abbreviazione che significa: Autorizzazione Unica Ambientale. Si tratta di un provvedimento autorizzativo istituito dal Ministero dell’Ambiente, è stato creato allo scopo di semplificare e velocizzare le pratiche burocratiche, alle attività che hanno necessità di richiedere autorizzazioni per scaricare acque reflue in pubblica fognatura.

L’A.U.A. è un unico provvedimento autorizzativo che sostituisce e comprende fino a sette diversi titoli abilitativi in materia ambientale, che prima dell’entrata in vigore del Regolamento, l’autolavaggio doveva richiedere separatamente a diversi Enti, in virtù delle specifiche normative ambientali.

Questa autorizzazione non sarà legata all’autolavaggio, ma sarà di proprietà del suo titolare o legale rappresentante che ne rimarrà titolare per 15 anni. La domanda di rinnovo dell’A.U.A. deve essere presentata almeno 6 mesi prima della scadenza.

L’autolavaggio è obbligato a richiedere l’autorizzazione A.U.A?

Assolutamente si è obbligatoria e non è facoltativa. Il titolare dell’autolavaggio, deve richiedere questa autorizzazione prima di aprire l’attività e nel caso in cui apporti modifiche sostanziali nel suo impianto, dovrà comunicarlo preventivamente all’ufficio che rilascia l’A.U.A.

Tutte le modifiche che prevedono una variazione in termini di quantità o qualità dell’acqua scaricata in pubblica fognatura devono essere comunicate a l’ufficio che rilascia l’A.U.A.

Per fare qualche esempio:

  • L’installazione di una o più piste self service
  • L’installazione di un nuovo depuratore
  • L’installazione di un autolavaggio più grande rispetto a quello già presente
  • L’installazione di uno o più autolavaggi in aggiunta a quello già presente

A chi va presentata la richiesta?

L’autorizzazione A.U.A. va richiesta e presentata al S.U.A.P. (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune competente, quello dove si trova fisicamente l’autolavaggio. La richiesta va fatta per via telematica. Il S.U.A.P. ha l’obbligo di garantire sul proprio sito web istituzionale, le informazioni necessarie in merito alle modalità operative e alle specifiche tecniche per la trasmissione delle pratiche:

  • Modalità d’invio
  • Allegati e modulistica
  • Casi di rigetto d’istanze telematiche
  • Mancato funzionamento dei sistemi informatici e informativi
  • Nel rispetto degli obblighi di trasparenza, i S.U.A.P. devono mettere a disposizione del richiedente tutte le informazioni sulla documentazione da presentare e sull’iter relativo alla procedura A.U.A.

Come va presentata la richiesta?

  • Devono essere in formato PDF/A, sono validi ovviamente anche altri formati di firma digitale legalmente riconosciuti.
  • L’insieme dei file inviati dovranno essere raggruppati in un unico file compresso, secondo il formato “ZIP”.
  • I file devono essere nominati in modo che corrispondano al loro contenuto (es. L’istanza, la planimetria o la relazione tecnica devono riportare tale denominazione).
  • Se il S.U.A.P. del tuo Comune, dispone di un apposito applicativo informatico per la trasmissione e l’istruttoria delle pratiche telematiche, la domanda può essere presentata anche tramite email PEC certificata.
  • Sono escluse altre modalità di trasmissione, come Wetransfer, Jumbo Mail, Dropbox etc.
  • Nel caso di mancato funzionamento dei dispositivi informatici, messi a disposizione dai S.U.A.P., per un periodo superiore alle tre ore consecutive durante l’orario di apertura degli uffici competenti, il richiedente è autorizzato a utilizzare altre modalità d’invio, come il fax.
  • Nell’ipotesi che abbiamo visto sopra, entro cinque giorni dal venir meno della causa che ha generato l’impedimento, il richiedente è tenuto a provvedere all’invio telematico della copia informatica di ogni documento cartaceo già trasmesso, comunicando gli estremi del protocollo precedentemente assegnato o, in mancanza, gli estremi di tale trasmissione sarà esentato dal ripetere il versamento d’imposte e diritti o di ogni altra somma versata.
  • Nel caso in cui i documenti da inviare, contengano allegati la cui dimensione sia eccessiva rispetto alle capacità dell’applicativo informatico o della casella PEC del S.U.A.P. il richiedente può presentare l’allegato specifico al S.U.A.P. Competente, utilizzando un supporto informatico (CD-ROM, DVD-ROM) firmato digitalmente. Ad ogni modo, la presentazione deve essere accompagnata da una dichiarazione che indichi il motivo del mancato invio telematico, utilizzando come riferimento il numero di protocollo a attribuito alla segnalazione o all’istanza dal sistema informatico o, in mancanza, dall’addetto al S.U.A.P.
  • Il procedimento per la richiesta si avvia, solo quando tutta la documentazione è stata consegnata al S.U.A.P.

Verifiche da parte del S.U.A.P.

Una volta ricevuta la richiesta, il S.U.A.P. procede alla verifica della domanda con i seguenti controlli:

  • I file inviati devono essere nel formato sopra descritto e firmati digitalmente.
  • Viene controllata la documentazione tecnica, che dev’essere:

timbrata, firmata su supporto cartaceo dal tecnico abilitato e scansionata, purché sia allegato anche il documento di riconoscimento del tecnico;

firmata digitalmente dal tecnico abilitato. In questo caso, il certificato di sottoscrizione deve identificare la qualifica professionale;

  • Tutta la documentazione richiesta per i singoli procedimenti sostituiti dall’A.U.A. sia presente;
  • All’interno dei modelli e degli allegati, i campi obbligatori devono essere compilati correttamente
  • La legittimità a richiedere e presentare l’istanza;
  • La presenza della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa dal richiedente;
  • L’avvenuto pagamento dei diritti d’istruttoria previsti a favore dei singoli Enti
  • L’assolvimento dell’imposta di bollo in forma virtuale
  • Dichiarazioni di non assoggettamento a disposizioni in materia di A.I.A.
  • Dichiarazione circa la presentazione contestuale di eventuali altre istanze al Comune competente

Nel momento in cui il S.U.A.P termina le sue verifiche e l’esito è positivo, provvederà a trasmettere telematicamente la pratica all’AC territorialmente competente e ai soggetti competenti in materia ambientale.