I prodotti con azione disinfettante battericida, fungicida, virucida o una qualsiasi altra azione volta a distruggere, eliminare o rendere innocui i microrganismi i, si distinguono in distinti processi normativi:

  • Presidi Medico-Chirurgici (PMC)
  • Biocidi.

Entrambi i prodotti prima di essere commercializzati, devono essere preventivamente autorizzati a livello nazionale o europeo.

Per un corretto utilizzo, va precisato che i vari prodotti per la disinfezione (con specifiche proprietà nei confronti dei microrganismi), sono diversi dai detergenti e dagli igienizzanti con i quali, pertanto, non vanno confusi.

Per questi ultimi, tra l’altro, non è prevista alcuna autorizzazione preventiva ma devono essere conformi alla normativa sui detergenti:

  1. igienizzanti per gli ambienti
  2. igienizzanti per la cute

Presidi medico-chirurgici (PMC)

I PMC disponibili in commercio in Italia per la disinfezione sono per la maggior parte a base di principi attivi come ipoclorito di sodio, etanolo, propan-2-olo, ammoni quaternari, clorexidina digluconato, perossido di idrogeno, bifenil-2-olo, acido peracetico e troclosene sodico, alcuni dei quali efficaci contro i virus.

Alcuni PMC sono ad uso esclusivo degli utilizzatori professionali poiché il loro impiego richiede una specifica formazione e l’obbligo di indossare i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI);

Questi prodotti riportano in etichetta la dicitura “Solo per uso professionale”. In assenza di tale dicitura il prodotto si intende destinato per l’uso al pubblico.

Attualmente, la regolamentazione di settore si trova in una “fase di transizione” nella quale convivono sia principi attivi approvati a livello europeo sia principi attivi in fase di valutazione (revisione) ai sensi del BPR; questi ultimi, al momento, possono essere immessi sul mercato italiano tra i prodotti disinfettanti come PMC autorizzati dal Ministero della Salute previa valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

Biocidi

I prodotti disinfettanti contenenti i principi attivi approvati ai sensi del BPR sono autorizzati e disponibili sul mercato europeo classificati come “biocidi”.

La relativa autorizzazione viene rilasciata dalla Commissione europea oppure dal Ministero della Salute, previa valutazione tecnico-scientifica da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Principi attivi biocidi contro i virus

Fra i diversi principi disponibili attivi contro i virus il perossido di idrogeno è autorizzato per la disinfezione delle superfici. L’efficacia dei prodotti nei confronti dei diversi microrganismi, come ad esempio i virus, deve essere dichiarata in etichetta sulla base delle evidenze scientifiche presentate dalle aziende produttrici. Questa
dichiarazione non esclude che lo stesso principio attivo, verificato mediante test mirati, non possa essere attivo anche nei confronti di altri microrganismi.

Azione dei disinfettanti contro i virus

I coronavirus – ai quale appartiene l’agente eziologico di COVID-19 – sono microrganismi dotati di involucro (envelope), e contrariamente a quanto potrebbe sembrare, i virus di questo tipo sono normalmente meno resistenti dei cosiddetti virus “nudi” cioè senza involucro.

Schematicamente:

  • Virus senza involucro sono resistenti alle alte temperature, agli acidi, ai detergenti e all’essiccamento.
  • Virus con involucro (inclusi i coronavirus), i quali sopravvivono più a lungo in ambiente umido e si diffondono mediante le gocce d’acqua, sono distrutti sia da acidi, detergenti, disinfettanti, essiccamento e calore.

Un disinfettante che rivendica un’azione virucida, include sempre l’efficacia contro virus con involucro.

Al contrario, un disinfettante che rivendica un’azione solo contro virus con involucro
potrebbe non essere efficace contro virus “nudi” (senza involucro) più resistenti.

Ogni principio attivo agisce mediante un preciso meccanismo di azione anche in relazione al “bersaglio”. Poiché i virus sono microorganismi semplici, costituti da materiale genetico (RNA o DNA) e da un “guscio”, detto anche capside, proteico ed eventualmente da un ulteriore involucro, il meccanismo d’azione è relativamente poco specifico.

Ad esempio: l’etanolo ad alte concentrazioni è un potente agente virucida in grado di inattivare tutti i virus lipofili (virus vaccinico, herpes e virus dell’influenza) e anche molti virus non lipofili (adenovirus, rotavirus, enterovirus, ma non il virus dell’epatite A); il propan-2-olo (alcol isopropilico) è attivo solo contro i virus lipofili…

…il perossido di idrogeno produce radicali liberi che attaccano gli involucri lipidici e il DNA.

I virus finché non entrano nelle cellule ospiti – quando cioè infettano l’uomo o gli animali – hanno pochi modi per difendersi dagli attacchi esterni. Pertanto, anche il solo essiccamento causato dall’alcol o i danni causati dal perossido di idrogeno possono essere sufficienti a distruggerli.

Disinfezione delle superfici

In considerazione della potenziale capacità del virus SARS-CoV-2 di sopravvivere sulle superfici, è buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla detersione (pulizia) e disinfezione delle superfici ambientali che devono essere tanto più accurate e regolari in particolar modo per quelle superfici con le quali si viene più frequentemente a contatto (es. maniglie, superfici dei servizi igienici, superfici di
lavoro, cellulare, tablet, PC, oggetti di uso frequente).

La linea guida dell’ECDC riporta che, di massima, la pulizia con acqua e normali detergenti e la disinfezione con prodotti disinfettanti comuni è di per sé sufficiente, come primo intervento, per la decontaminazione delle superfici anche se non sono, a tutt’oggi, disponibili prove specifiche della loro efficacia su SARS-CoV-2.

Fonte: Gruppo di lavoro ISS Biocidi COVID-19. Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID19: presidi medico-chirurgici e biocidi. Versione del 25 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020).

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